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10 Febbraio 1986

Si apre il maxi-processo alla Mafia, il primo grado di giudizio. Grazie al boss pentito Buscetta, ora si sa anche il vero nome della Mafia siciliana: “Cosa Nostra”. I mafiosi alla sbarra sono fiduciosi che, come le altre volte, tutto si risolva in tribunale. Ma stavolta e’ diverso: Falcone e Borsellino sono determinati ad andare fino in fondo, al terzo grado di giudizio, e a considerare tutti i crimini e gli omicidi, centinaia, in un solo processo, un solo contesto, un solo teorema. Quando capiscono cio’, i mafiosi iniziano scene teatrali in aula per rendere vano il processo: c’e’ chi tenta di denudarsi, chi dice di non sentire cosa dice il giudice, chi sviene, chi si lamenta dello sguardo indagatore dei carabinieri. Gli imputati sono 475. Gli avvocati difensori oltre 200. Il primo-grado del maxi-processo si concludera’ il 16 Dicembre 1987, con 19 ergastoli e pene detentive per un totale di 2665 anni di reclusione, mentre il terzo grado, che confermera’ quasi tutte le sentenze, il 30 Gennaio 1992. Si tratta del più grande processo penale mai celebrato al mondo. Seguiranno gli attentati che porteranno alla morte dei giudici Falcone e Borsellino e la cattura del mandante e boss della cupola mafiosa, Toto’ Riina, che morira’ in carcere.