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Published on: Cs

10 Dicembre 1692

Isaac Newton nota che c’e’ un problema a supporre l’universo finito e stazionario (o meglio a tempo infinito), ovvero che collasserebbe prima o poi in un singolo punto. Problema ora sappiamo risolto con la Teoria del Big Bang, e con l’espansione (accelerata) dell’Universo. Johannes Kepler aveva gia’ notato nel 1610, nella sua Dissertazione sul Nunzio Sidereo, che c’e’ un problema invece a supporre il mondo infinito, a causa di quello che diverra’ noto come Paradosso di Olbers: la luminosita’ delle stelle renderebbe il cielo notturno luminoso e non buio. Problema ora sappiamo risolto, ad esempio con lo spostamento verso il rosso causato dall’espansione dell’Universo, che rende invisibili le galassie molto lontane, e dal fatto che l’universo non è abbastanza vecchio per riempire il cielo di luce (ovvero non c’è stato abbastanza tempo dall’inizio dell’universo perché la luce delle stelle, viaggiando alla velocità della luce, ci raggiunga dai più remoti confini dello spazio – soluzione per primo proposta dal poeta e scrittore americano Edgar Allan Poe!).