Forte di Bard, Val D’Aosta, Italia. Assalto finale al forte guidato dal generale Chabran comandante della retroguardia. Il generale Andreossi, comandante l’artiglieria, fa piazzare un pezzo da 12 nel presbiterio della chiesa parrocchiale, a fianco del campanile, e da lì, protetto dalla parete rocciosa strapiombante, comincia a cannoneggiare la porta d’ingresso al forte che è a circa 150 m di distanza. I difensori nulla possono contro quel cannone che dalle 9 del mattino comincia la sistematica demolizione delle difese. Al tramonto viene intimata per la quinta volta la resa, e il comandante del forte, l’allora capitano Joseph Otto Stockard von Bernkopf, la sottoscrive, con l’onore delle armi, alle nove di sera. Il forte che fermò per 14 giorni le artiglierie di Napoleone venne completamente raso al suolo al termine delle ostilità e nulla ne resta. La formidabile architettura odierna è stata costruita dal 1830 al 1838 e non ha mai preso parte ad eventi bellici.



