La Deep Space 1 della NASA e’ la prima sonda spaziale ad utilizzare con successo un motore a ioni come main propulsion (piu’ di mille ore di sperimentazione iniziate il 10 Novembre 1998).
Il propulsore ionico elettrostatico della NASA Solar Technology Application Readiness (NSTAR), raggiunge un impulso specifico di 1000-3000 secondi. Si tratta di un ordine di grandezza superiore rispetto ai tradizionali metodi di propulsione spaziale, con conseguente risparmio di massa di circa la metà. Questo porta a veicoli di lancio molto più economici.
Sebbene il motore produca solo 92 millinewton di spinta alla massima potenza, la sonda ha raggiunto velocità elevate perché i motori ionici spingono continuamente per lunghi periodi:
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La successiva navicella spaziale ad utilizzare i motori NSTAR fu Dawn, con tre unità ridondanti.
Nell’immagine: il motore a ioni e la cometa 19P/Borrelly, meta della sonda.
Image credits: By NASA/JPL – Public Domain.







