40 a.C.

40 a.C.

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Israele. Ircano II viene spodestato da Antigono, figlio di Aristobulo, grazie all’aiuto dei Parti. Il fronte dei partigiani romani si sbanda. Erode fugge a Roma.

41 a.C.

41 a.C.

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Siria. Le legioni del romano Ventidio affrontano i parti. Ora, dopo il disastro di Carre, i romani oltre alla fanteria hanno forti contingenti di cavalleria e nuovi contingenti di frombolieri, che lanciano ghiande-missili di piombo, per perforare le corazze avversarie. La ritirata dei parti si svolge in una confusione incredibile. Sul Monte della Tavola il comandante partico cade sul campo assieme a molti dei suoi. La Cilicia e la Siria vengono occupate.

42 a.C.

42 a.C.

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Antonio e Ottaviano sconfiggono a Filippi (Tracia) l’esercito dei congiurati guidati da Bruto e Cassio che si suicidano

21 Aprile 43 a.C.

21 Aprile 43 a.C.

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La battaglia di Modena: si svolge nel corso della cosiddetta guerra di Modena, tra le truppe fedeli al Senato dei consoli Gaio Vibio Pansa e Aulo Irzio, appoggiate dalle legioni di Cesare Ottaviano, e le legioni cesariane di Marco Antonio che stavano assediando dall’inverno le truppe del cesaricida Decimo Bruto bloccate dentro la città. La battaglia avviene una settimana dopo la cruenta e incerta battaglia di Forum Gallorum terminata con pesanti perdite per entrambe le parti e il mortale ferimento del console Vibio Pansa. L’altro console Aulo Irzio e il giovane Cesare Ottaviano sferrano un attacco diretto agli accampamenti di Marco Antonio con l’obiettivo di rompere il fronte d’accerchiamento intorno a Modena. Gli scontri sono molto accaniti e sanguinosi; le truppe repubblicane fanno irruzione negli accampamenti ma i veterani di Antonio contrattaccano; il console Irzio viene ucciso nella mischia; Cesare Ottaviano interviene personalmente e riesce ad evitare la sconfitta, mentre anche Decimo Bruto partecipa ai combattimenti con una parte delle sue forze rinchiuse nella città.

43 a.C.

43 a.C.

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La Guerra di Modena. Ottaviano, 18 anni, pronipote di Giulio Cesare, vince contro Decimo Bruto che si era rinchiuso nelle mura della citta’. Nei pressi del ponte di Sant’Ambrogio sul Panaro (ma all’epoca Sant’Ambrogio deve ancora nascere… quindi il ponte ha, immagino, un altro nome…) avviene lo scontro tra le forze di Marco Antonio, che e’ stato dichiarato nemico pubblico dal Senato, e i repubblicani guidati dai consoli Aulo Irzio e Vibio Pansa, alleati di Ottaviano Augusto. La battaglia si conclude con una vittoria tattica dei repubblicani, che sconfiggono Antonio sul campo, e una strategica da parte degli antoniani, che ottengono la morte dei due consoli e la presa di Modena, dove si era asserragliato Decimo Bruto.

1 Gennaio 43 a.C.

1 Gennaio 43 a.C.

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Modena. Bruto e’ asserragliato nella citta’, difesa da solide mura perimetrali. Fuori c’e’ Antonio col suo esercito e sulla via Emilia si avvicina Ottaviano, un pronipote di Giulio Cesare.

44 a.C.

44 a.C.

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Modena, distrutta pochi anni prima da Spartacus, e’ ricostruita e lodata da Cicerone nel 44 a.C.: “fortissima, bellissima, fedelissima e floridissima colonia”. E nel 39 a.C. Publio Virgilio scrive del vitigno di queste terre: la Lambrusca, e riporta anche della carne di maiale.

46 a.C.

46 a.C.

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annus confusionis: 445gg. Cesare sposta il capodanno dall’equinozio primaverile al 1 Gennaio, introduce anni bisestili e 12 mesi di 30 – 31 gg alternati (con Febbraio di 29 – 30)

47 a.C.

47 a.C.

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Israele. Per volere di Cesare viene nominato vicere’ della Giudea l’idumeo Antipatro, minustro di Ircano II, contro cui si accende il movimento nazionalista guidato dal galileo Ezechia. Erode, figlio di Antipatro, schiaccia la rivolta.

47 a.C.

47 a.C.

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Cesare abbandona Alessandria e arriva nel Ponto dove il re Farnace aveva tentato una occupazione; in poco tempo sconfigge il rivale e comunica al Senato la notizia con la famosa frase: “veni, vidi, vici”

47 a.C.

47 a.C.

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Cesare fa incendiare la flotta di Cleopatra, la Biblioteca di Alessandria, prospiciente al porto, prende fuoco anch’essa: centinaia di migliaia di testi unici (o quasi) vanno distrutti

48 a.C.

48 a.C.

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Cesare raggiunge Pompeo in Grecia e lo sconfigge a Farsalo; Pompeo fugge in Egitto ma viene fatto uccidere dal re Tolomeo; Cesare non approva questo fatto e detronizza Tolomeo a favore della sorella, Cleopatra

49 a.C.

49 a.C.

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Cesare, disubbidendo agli ordini del Senato, varca il Rubicone con il suo esercito e Pompeo, che era dietro all’ordine del Senato, si rifugia in Grecia; il Senato conferisce a Cesare il titolo di dittatore

49 a.C.

49 a.C.

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Il Senato, controllato da Pompeo, ordina a Cesare (che aveva acquistato molto potere dopo le vittorie militari in Gallia) di lasciare le sue truppe, Cesare rifiuta e marcia su Roma con una legione romana. Cesare si instaura come dittatore a vita e Imperatore. Giulio Cesare mantiene il Senato ma lo rende meno influente e piu’ cosmopolita, andando contro i privilegi dell’Italia e di Roma

I sec. a.C.

I sec. a.C.

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Prima evidenza di organizzazione in stati in Cina, Ande, Sud-Est asiatico. In Mesopotamia il passo e’ avvenuto ben 3700 anni prima, mentre in MesoAmerica e’ avvenuto due-tre secoli prima, e infine in Africa Occidentale nel X sec. d.C.

I sec. a.C.

I sec. a.C.

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Lucrezio scrive De Rerum Natura (Sulla Natura dell cose), dove scrive che “i corpi pesanti cadono piu’ velocemente di quelli leggeri soltanto nell’aria e nell’acqua, perche’ questi mezzi cedono piu’ facilmente a cio’ che e’ piu’ pesante. Ma nel vuoto tutto cade alla stessa velocita’, indipendentemente dal peso, perche’ il vuoto non oppone nessuna resistenza”.

50 a.C.

50 a.C.

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In Asia Centrale, sulle vie carovaniere che uniscono le due grandi potenze Roma e Cina, fiorisce il buddhismo; i cinesi proteggono le citta’ dalle incursioni di Unni e Turchi

50 a.C.

50 a.C.

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L’architetto romano Vitruvio descrive nel suo Architectura, una machina detta eolipila. Si tratta di una sfera cava, con acqua dentro e con due tubi uscenti ad angoli ortogonali. Se si scalda la sfera fino a fare bollire l’acqua, il vapore che sce fa girare la sfera. Circa un secolo dopo Erone di Alessandria ne costruisce una. Si tratta della prima macchina a vapore. Ma viene usata solo a scopo di divertire la gente.

9 Giugno 53 a.C.

9 Giugno 53 a.C.

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A Carre, in Mesopotamia, gli arcieri a cavallo dei Parti (hippotoxotai) sconfiggono le legioni Romane di Marco Crasso, facente parte del triumvirato con Giulio Cesare e Pompeo Magno. I parti sono guidati da Surena, un’esponente della piu’ alta nobilta’ partica. L’esito della battaglia si decide nel breve volgere di un’istante. L’arco partico e’ un arco composto, e la potenza dell’energia cinetica riesce a penetrare la lorica hamata in dotazione ai legionari. In pratica gli hippotoxotai riescono a spingere i fanti romani in bocca alla propria cavalleria pesante che li stermina. Crasso e’ costretto a consegnarsi al nemico e la legione e’ annientata. La migliore fanteria del mondo sconfitta dalle cavallerie partiche. Il caso di Carre, fra le poche sconfitte romane (Canne, Trasimeno, Teutoburgo, Numanzia) e’ unico: determinata da un crollo psicologico. L’eco mitico del disastro di Crasso rimarra’ a lungo nei secoli.

9 Giugno 53 a.C.

9 Giugno 53 a.C.

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Asia Centrale. Diecimila soldati romani delle legioni di Marco Licinio Crasso, sconfitti in battaglia, sono fatti prigionieri e portati come schiavi ad Antiochia, ora chiamata Mary, in Turkmenistan. 145 di questi legionari finiranno poi con gli Han, etnia dominante in Cina, stabilindosi in Cina, 12 secoli prima di Marco Polo. Questo spiegherebbe il mito della città di Liqian, censita dalla dinastia Han nel 5 d.C.. Liqian è il nome con cui i cinesi si riferivano all’Impero Romano. E i cinesi all’epoca usavano dare alle città fondate da rifugiati da altre nazioni, i nomi delle zone di provenienza. Su questo indizio si è cercato in tempo più recenti di individuare la città di Liqian nel villaggio di Zhelaizhai, ai margini del deserto di Gobi, i cui abitanti hanno tuttora gli occhi più chiari dei cinesi e i capelli ricci.

56 a.C.

56 a.C.

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Lucca. Convegno fra Cesare, Pompeo e Crasso. A quest’ultimo viene assegnato il governatorato sulla Siria, che include anche la Giudea (coi nabatei) a Sud e la Galilea a Nord. Crasso vede l’opportunita’ per conqsuitarsi la gloria in battaglia, che invidia ai due contendenti. Gli sara’ fatale.

21 – 26 Settembre 52 a.C.

21 – 26 Settembre 52 a.C.

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Vercingetorige raccoglie 250 000 Celti (in maggioranza Galli) per combattere la battaglia decisiva contro i Romani di Cesare nel Nord-Est della Francia, ad Alesia, ma lo strapotere militare romano si impone: Cesare fa costruire due anelli di mura, uno, interno, per assediare Vercingetorige e i civili del villaggio, l’altro, esterno, per proteggersi dai 250 000 Celti arrivati in suo aiuto, inoltre erano presenti terrapieni e mura aggiuntive per rallentare le cariche

55 a.C.

55 a.C.

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Fino all’arrivo dei Romani in Britannia nessun inglese ha mai mangiato carne di pollo, infatti venivano mangiate solo le uova.

58 a.C.

58 a.C.

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Prima campagna di Gaio Giulio Cesare in Gallia Transalpina, per arginare i movimenti migratori verso sud degli Elvezi e dei Germani di Ariovisto. Queste vicende sono immortalate nel primo libro del De Bello Gallico

59 a.C.

59 a.C.

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Giulio Cesare, arrivato sulla sponda sinistra del Reno, fa costruire ai suoi ingegneri un ponte sul fiume che viene completato in soli dieci giorni; appena attraversa il fiume con 40 000 soldati, i Germani, superiori in forze di un fattore 10, si ritirano sulle colline, impressionati dalla tecnologia militare romana; le legioni romane perlustreranno i territori Germani praticamente indisturbate per 18 giorni, poi Cesare riattraversa il Reno e fa smontare il ponte

63 a.C.

63 a.C.

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Israele. Pompeo Magno interviene a dirimere la controversia fra Aristobulo II e Ircano II: cinge d’assedio il Tempio di Gerusalemme, e, dopo averlo occupato, ne viola il sancta sanctorum. Finisce cosi’ l’indipendenza ebraica conquistata dai maccabei, e si instaura il potere romano.

63 a.C.

63 a.C.

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Gerusalemme, Israele. Le opposte fazioni all’interno della citta’ si combattono con ferocia. Alla fine i seguaci di Ircano sostenuti dalla grossa parte del popolo allo stremo, aprono le porte ai romani. I partigiani di Aristobulo, col settore piu’ oltranzista del clero, si trincerano nel Tempio: una vera e propria fortezza considerata inespugnabile. Pompeo impieghera’ 3 mesi per averne ragione, e lo fara’ solo approfittando del giorno del sabato, festivita’ non lavorativa strettamente osservata dagli ebrei. In quelo giorno infatti fa preparare in meno di 24h un terrapieno, fa posizionare le macchine da guerra, e prende d’assalto un torrione, conquistandolo, e penetrando il sacro recinto. Secondo lo storico Giuseppe Flavio (che di solito esagera) le vittime sono 12 mila.

70 a.C.

70 a.C.

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Palazzo di Nimrud, Mesopotamia, attuale Iraq. Qualcuno ha usato una lente di cristallo, per ingrandire. Verra’ rinvenuta secoli dopo ed e’ ora conservata al British Museum a Londra. Di questo strumento ne parla anche Seneca. Ma bisognera’ aspettare ancora 14 secoli per avere gli occhiali da vista come oggi li conosciamo (ancora senza stanghette per le orecchie che verranno introdotte ancora dopo).

71 a.C.

71 a.C.

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I Romani, dopo la sconfitta di Spartaco, crocifiggono 6000 ribelli catturati, allineandoli sulla Via Appia da Capua a Roma (160Km). I corpi in putrefazione verranno lasciati sulle croci per diversi anni a venire.

78 a.C.

78 a.C.

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Modena. Spartacus arriva anche a Modena, e alla testa dei suoi gladiatori affronta diecimila legionari Romani, li vince, mette a ferro e fuoco il castrum e lascia la citta’ distrutta. Verra’ ricostruita in pochi anni e lodata da Cicerone nel 44 a.C.: “fortissima, bellissima, fedelissima e floridissima colonia”. E nel 39 a.C. Publio Virgilio scrive del vitigno di queste terre: la Lambrusca, e riporta anche della carne di maiale.

I sec. a.C.

I sec. a.C.

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India. Viene scritto il testo buddhista Milindapanha, in lingua pali. Vi sono alcuni profondi ragionamenti filosofici sulla nostra natura e sulla natura del tempo: siamo processi, accadimenti, limitati nello spazio e nel tempo.

100 a.C.

100 a.C.

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Prospera la civilta’ Moche in Peru’ (nei pressi del lago Titichacha). Poi collassera’ improvvisamente attorno all’anno 600 d.C. probabilmente a causa di un repentino cambiamento climatico: diverse decadi di forti piogge, seguiti da un periodo di carestia che ha distrutto il delicato ecosistema. Hanno lasciato statuette e manufatti, che testimoniano di sfide fra guerrieri, dove il perdente viene sacrificato tramite decapitazione da parte di una figura con testa animale. Uno dei siti sacrificali riportera’ alla luce ben 75 guerrieri maschi sacrificati in questo modo assieme a due dei boia. La tomba include anche un bastone di legno ancora intriso di sangue. Alcuni dei sacrificati hanno la pelle della faccia rimossa e a volte le braccia separate dal corpo, altri hanno la carne rimossa dallo scheletro e due di essi hanno il cranio trasformato in una sorta di contenitore.

100 a.C. – 500 d.C.

100 a.C. – 500 d.C.

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Ohio, Nord America. Fiorisce la “Sfera di interazione Hopewell”, ovvero una rete di comunità con epicentro Paint Creek in Ohio. Per i posteri lasciano punte di frecce in cristallo, mica ed ossidiana dagli Appalachi, rame e argento dai grandi Laghi, conchiglie e denti di squalo provenienti dal Golfo del Messico, molari di orsi grizzly delle Montagne Rocciose, ferro meteorico, denti di alligatore della Florida, mascelle di barracuda, ecc.. E costruiscono enormi terrapieni regolaria forma di cerchi, quadrati, ottagoni, allineati secondo principi matematici e cosmologici e tutti fatti di fango, noti con Earthworks, nella conte di Licking in Ohio. Si tratta di un osservatorio lunare esteso per 5 Km quadrati, con terrapieni alti più di 5m, costruiti con accurati strati di terra, ghiaia e sabbia precisamente selezionate in modo da durare nel tempo, tanto che dopo migliaia di anni non sono mai stati assorbiti dagli acquitrini circostanti. Si tratta di piccole città stagionali, abbandonate per gran parte dell’anno, con teatri per elaborate e affollate cerimonie anche per una o due settimane di fila. Per il resto la comunità era composta di case sparpagliate nel territorio, perlopiù negli altipiani, famiglie che vivono grazie a caccia, pesca, foraggiamento e coltivazione occasionale di piante erbacee locali come girasoli e ortaggi. E’ quella che è chiamata “agricoltura per gioco” e che troviamo in gran parte del continente Nord Americano. Genera comunque una cultura raffinata, a tratti geniale dal punto di vista artistico: pipe sormontate di squisiti intagli a forma di animali, usate per fumare un tabacco molto forte che induce a stati di trance. Sono ritrovati anche piccoli fogli di rame indossati a mò di pettorale, tagliati in complesse forme geometriche. Come a Poverty Point in Louisiana, l’influenza sociale deriva dal controllo su forme esoteriche di conoscenza. Si tratta di culture egualitarie, non nel senso che tutti sono uguali, al contrario invece sono esaltate le differenze, liberi di attirare l’attenzione o di ottenere un ruolo ben visibile nella società, con varietà incredibili di vestiti, ornamenti, tagli di capelli giocosi e stravaganti

100 a.C.

100 a.C.

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La città di Teotihuacan viene fondata e prospera per 7 secoli, fino al 600 d.C.. Durante questi secoli è una città magnifica e sofisticata, che può benissimo reggere il confronto con Roma. La popolazione è di circa 100 mila abitanti, mentre i territori circostanti sono abitati da un milione di persone. Dopo un primo periodo autoritario, fino al 300 d.C., fa seguire un periodo egualitario: tutte le prove indicano che Teotihuacan aveva trovato in modo autocosciente, il sistema di autogovernarsi, senza una struttura verticistica militare, religiosa o amministrativa. Come avevano fatto le città molto più antiche dei mega-siti ucraini, Uruk in mesopotamia, il Pakistan nell’età del Bronzo.

104 a.C.

104 a.C.

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Primo documento che cita la chiesa di San Pietro a Modena, costruita come tempio di Giove. Prèmm docummeint ch’al descàr ed la Cèsa ed San Pèder, costruida sover ed un teimp ed Giove.

101 a.C.

101 a.C.

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I Cimbri, popolazione di origine celtica che viene dalla Danimarca e Sud della Svezia, vengono sterminati in una battaglia in campo aperto dai Romani; i sopravvissuti si suicidano; i Cimbri avevano scorrazzato per l’Impero per 19 anni

134 a.C.

134 a.C.

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Numanzia, attuale Spagna centrale. L’esercito romano della Tarraconense fu affidato, nel 134 a.C., a Publio Cornelio Scipione Emiliano, nipote dell’eroe della seconda guerra punica vincitore di Cartagine e a sua volta generale della terza guerra punica. Costui, dopo aver saccheggiato il paese dei Vaccei, cinse d’assedio Numanzia nel 134–133 a.C. L’armata comandata da Scipione era integrata da un nutrito contingente di cavalleria numidica, fornita dall’alleato Micipsa, al cui comando si trovava il giovane nipote del re, Giugurta. Per prima cosa, Scipione si adoperò per rincuorare e riorganizzare l’esercito scoraggiato dall’ostinata ed efficace resistenza della città ribelle; poi, nella certezza che la cittadella poteva essere presa solo per fame, fece costruire una doppia circonvallazione atta a isolare Numanzia e a privarla di qualsiasi aiuto esterno. Il console si adoperò poi a scoraggiare gli Iberi dal portare aiuto alla città ribelle, presentandosi con l’esercito alle porte della città di Lutia e obbligandola alla sottomissione e alla consegna di ostaggi. Dopo quasi un anno di assedio (l’assedio di Numanzia ispirò a Cervantes un dramma, El cerco de Numancia), i numantini, ridotti alla fame, cercarono un abboccamento con Scipione, ma, saputo che questi non avrebbe accettato altro che una resa incondizionata, i pochi uomini in condizione di combattere preferirono gettarsi in un ultimo, disperato assalto contro le fortificazioni romane. Il fallimento della sortita spinse i superstiti, secondo la leggenda, a bruciare la città e a gettarsi fra le fiamme. Non tutti però persero la vita; alcuni, ridotti in schiavitù, sfilarono a Roma durante il trionfo di Scipione. La città fu rasa al suolo come Cartagine pochi anni prima. Il bellum numantinum acquista particolare importanza, perché segna il pieno affermarsi dell’egemonia romana nell’Hispania centro-settentrionale e la definitiva pacificazione della massima parte della penisola iberica.

146 a.C.

146 a.C.

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Dopo 50 anni di incursioni da parte dei romani, il territorio continentale della Grecia entra a far parte dell’impero Romano

153 a.C.

153 a.C.

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Numanzia, attuale Spagna centrale. Nell’anno 153 a.C. un esercito numantino, sotto la guida di un certo Segeda Caro, riuscì a battere un esercito romano di 30.000 armati, guidato dal console Quinto Fulvio Nobiliore. Dopo venti anni di guerre ininterrotte fra gli Arevaci, appoggiati dalle altre tribù celtibere, e i romani, che per ben cinque volte avevano tentato senza successo di espugnare la città, l’esercito romano della Tarraconense fu affidato, nel 134 a.C., a Publio Cornelio Scipione Emiliano, che conquista la Numanzia e stabilisce la piena egemonia romana nell’Hispania centro-settentrionale e la definitiva pacificazione della massima parte della penisola iberica.

175 a.C.

175 a.C.

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Israele. Sale al trono Antioco IV Epifane, che promuove una decisa politica di ellenizzazione del popolo giudaico e di Gerusalemme.

177 a.C.

177 a.C.

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Modena. I liguri conquistano e saccheggiano la citta’ romana, mentre c’e’ un raduno di ex combattenti a Roma per festeggiare il generale Caio Claudio Pulcro. Questi, saputo del saccheggio, si dirige verso Modena con l’esercito, e la riconquista uccidendo ottomila liguri.

183 a.C.

183 a.C.

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I Romani fondano la colonia di Mutina (poi Modena); Lo storico Tito Livio ci narra la fondazione di Mutina (Modena). Siamo nel 183 a.C. (l’anno 571 dalla fondazione di Roma) quando tre magistrati (i triunviri) ricevettero dal Senato romano l’incarico di fondare due città nel territorio appena strappato ai Galli Boi. Le città erano Modena e Parma; a Marco Emilio Lepido, Tito Ebuzio Caro e Lucio Quinzio Crispino venne affidato il compito di assegnare le terre a 2000 coloni, che ricevettero ciascuno 5 iugeri di terreno (corrispondente ad un ettaro ed un quarto); molto probabilmente questi primi coloni si stabilirono nella pianura posta a sud della città; i resti della città romana giacciono sepolti sotto una coltre alluvionale che va dai 3 ai 7-8 metri; non essendoci continuità insediativa poco conosciamo dell’impianto urbano della colonia e quel poco che sappiamo lo dobbiamo ai dati archeologici; la via Emilia fungeva da decumano massimo, che insieme al cardo massimo (via ad esso perpendicolare), costituiva il nucleo dell’impianto della città; qui sorgeva il foro; un’area pubblica pertinente al foro di Mutina è stata individuata all’angolo di Rua Pioppa con via Gallucci.

183 a.C.

183 a.C.

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Modena diventa colonia, si abbandona la lingua dei galli e si inizia a parlare latino. Mutina la dveinta ‘na colonia. Al ladein a-s taca a descàrer insàm a la lèngua di Gâl

183 a.C.

183 a.C.

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Prateria del Monarca, a circa 50Km da Costantinopoli, sulla riva Asiatica. Annibale il Cartaginese, si avvelena per non cadere nelle grinfie dei Romani.

187 a.C.

187 a.C.

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I romani costruiscono la Via Emilia per opera del console Emilio Lepido, la regione già chiamata Gallia Cisalpina, prese il nome di “Emilia” (la Regio VIII Aemilia, con Augusto); la via Emilia deve essere stata tracciata su un’antica via commerciale dovuta ad Umbri ed Etruschi oppure su una più antica arteria preistorica e naturale fra la costa ed il corso medio del Po

192 a.C.

192 a.C.

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Modena. Battaglia decisiva e defintiva fra Galli e Romani. Il console Cornelio Merula ottiene la vittoria e cattura tutti i guerrieri Galli. I Galli Boi avevano precedente scacciato gli Etruschi ed ora devono devono cedere le terre ai Romani, che faranno di Mutina un importante castrum militare romano.

196 a.C.

196 a.C.

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El-Rashid, Egitto. Per il primo anniversario dell’incoronazione Tolomeo V, viene fatta la Stele di Rosetta. E’ un editto ai preti egiziani, che stabilisce che Tolomeo, un teenager all’epoca, e’ diventato un dio vivente. Poi nel 1798 d.C. Napoleone la sequestra, ma poi quando viene sconfitto da Nelson nella Battaglia del Nilo, i termini della resa includono la cessione delle opere d’arte sequestrate da Napoleone, fra cui la Stele di Rosetta, che arriva cosi’ al British Museum, osservabile gratuitamente da chiunque.

200 a.C. – 300 d.C.

200 a.C. – 300 d.C.

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In India viene inventata la tecnica a crogiolo per produrre l’acciaio inossidabile detto acciaio Wootz: viene realizzato in crogioli chiusi e sigillati in cui viene immesso ferro, carbone e vetro che fondendo assorbe le impurita’ e poi galleggia sull’acciaio fuso

200 a.C.

200 a.C.

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Israele. Il re seleucide Antioco III sconfigge l’esercito di Tolomeo V a Panion, e la Palestina passa sotto controllo seleucide.

200 a.C.

200 a.C.

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Africa. Le popolazioni Bantu provenienti dalla Nigeria e dal Camerun si estendono fino alle coste dell’Oceano Indiano nel 200 a.C.. Raggiungeranno il Sud Africa nel 500 d.C..

202 a.C.

202 a.C.

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Cina. Prime porcellane. Sono fatte sotto la dinastia Han. La ricetta e’ tenuta segreta per 19 secoli, fino al 1704, quando viene replicata in Europa. Si tratta di una particolare forma di Caolino e alcuni altri ingredienti come quarzo e feldspato, che crea una specie di argilla bianca; il tutto viene messo in fornace fino a 1300C, quando il composto assume un aspetto vetroso solido con superficie perfettamente lucida e priva di imperfezioni. Raffreddata la porcellana e’ perfetta, senza imperfezioni e molto piu’ robusta della ceramica tradizionale, condannata da micro imperfezioni, a crepare in mille pezzi.

209 a.C.

209 a.C.

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Cina. Scoppia una serie di rivolte contro l’Impero Qin, guidate dalle elite regionali, da popolani scontenti e persino da alcuni funzionari dell’impero. L’Impero Qin è stato probabilmente l’esperimento totalitario più ambizioso della storia umana pre-moderna, prima dell’età moderna (che ha visto i vari Stalin, Ceausescu, Hitler, Kim-Il-Sung, Pol Pot, ecc.). Ha tentato di irregimentare decine di milioni di persone secondo schemi rigidi militari, provocando alto malcontento popolare.

2 Agosto 216 a.C.

2 Agosto 216 a.C.

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Battaglia di Canne. A proposito di questa battaglia Cicerone, in tono di derisione degli oroscopi, si domandera’ se per caso tutti i 60 000 soldati romani caduti (degli 80 000 totali) fossero nati sotto lo stesso segno zodiacale, visto che certo avevano fatto la stessa fine… La battaglia di Canne del 2 agosto del 216 a.C. è stata una delle principali battaglie della seconda guerra punica ed ebbe luogo in prossimità della città di Canne, nell’antica Apulia. L’esercito di Cartagine, comandato con estrema abilità da Annibale, accerchiò e distrusse quasi completamente un esercito numericamente superiore della Repubblica romana, guidato dai consoli Lucio Emilio Paolo e Gaio Terenzio Varrone. È stata, in termini di caduti in combattimento, una delle più pesanti sconfitte subite da Roma, seconda solo alla battaglia di Arausio, ed è considerata come una delle più grandi manovre tattiche della storia militare. Riorganizzatisi dopo le precedenti sconfitte nelle battaglie della Trebbia (218 a.C.) e del lago Trasimeno (217 a.C.), i Romani decisero di affrontare Annibale a Canne, con circa 86 000 uomini tra soldati romani e truppe alleate. I Romani ammassarono la loro fanteria pesante in una formazione più serrata del solito, mentre Annibale utilizzò la tattica della manovra a tenaglia. Questa manovra risultò così efficace che l’esercito romano fu annientato come forza di combattimento. A seguito della battaglia di Canne, la città di Capua, un tempo alleata di Roma, e altre città-stato cambiarono alleanza, schierandosi con Cartagine.

218 a.C.

218 a.C.

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Modena. I Celti (o Galli) si ribellano ai Romani prima dell’arrivo di Annibale (con cui erano d’accordo). L’esercito del generale romano Lucio Manlio arriva ma in ritardo siccome si perde nei boschi e sbuca fuori a Parma invece che a Modena.

218 a.C.

218 a.C.

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Modena. I romani iniziano la costruzione delle mura della citta’. I lavori dureranno 35 anni e termineranno nel 183 a.C..