Striscia di Gaza. Quattro degli ostaggi catturati di Hamas il 7 Ottobre precedente al Nova Festival, sono liberati da una operazione Tsahal, dell’intelligence israeliana Aman e della polizia israeliana Yamam a Nuseirat. Perdono la vita tantissimi palestinesi: la stima di Hamas è 236. Gli ostaggi erano tenuti prigionieri in abitazioni civili nel centro di Gaza. Gli ostaggi liberati sono Noa Argamani, 25, Almog Meir Jan, 22, Andrei Kozlov, 27 e Shlomi Ziv, 41. Sono portati nei pressi del ponte galleggiante americano per gli aiuti umanitari appena finito di assemblare dalla US Navy, ed evacuati in elicottero. Il salvataggio è stato condotto in pieno giorno, sotto un forte fuoco nemico, in due edifici separati a Nuseirat, nel centro di Gaza. Molte persone, compresi bambini, sono state uccise e ferite nella zona in cui ha avuto luogo l’operazione a causa ell’affollamento. Hamas sostiene che siano morti più di 200 palestinesi, ma le cifre non provengono da fonti mediche. La notizia dei salvataggi è annunciata da un altoparlante sulle spiagge israeliane e acclamata per le strade di Tel Aviv. Gli abitanti di Gaza hanno colto l’occasione, dopo il rilascio degli ostaggi a Nuseirat, per rivolgere rare critiche ad Hamas. Alcuni hanno sfogato rabbia e frustrazione, mentre altri si sono precipitati a difendere il gruppo. Hassan Omar, 37 anni, ha lamentato l’inutile perdita di vite umane negli attacchi israeliani. “Per ogni ostaggio israeliano avrebbero potuto liberare 80 prigionieri palestinesi e senza alcuno spargimento di sangue – [che] è un milione di volte meglio che avere centinaia di morti.” “Dovremmo sbarazzarci di coloro che ci controllano dagli hotel del Qatar.” Dall’inizio del conflitto, innescato dall’invasione da parte di Hamas in Israele il 7 Ottobre 2023, le vittime palestinesi a Gaza sono oltre 35 mila (fonte ONU basata su stime di Hamas) di cui il 54% donne o bambini.



