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Published on: VG

17 Ottobre 2023

Striscia di Gaza. Nel parcheggio del cortile dell’ospedale arabo al-Ahli a Gaza City, si verifica un’esplosione che provoca un gran numero di vittime e feriti. E’ un’orribile tragedia. Rimangono uccisi anche tante bambini. La notizia viene immediatamente data la sera stessa dai maggiori media occidentali, citando almeno 500 morti nella distruzione dell’ospedale e attribuendone subito la responsabilita’ ad una bomba da 100pound JDAM israeliana. Gia’ la mattina dopo e’ evidente che la bomba e’ arrivata nel parcheggio e non sull’ospedale, che e’ invece rimasto in piedi. Nel parcheggio si e’ sviluppato un violento incendio. Viene trovato un cratere di circa un metro di diametro e profondo non piu’ di 50cm. Il cratere da bomba da 1000 pound russa caduta nel reparto maternita’ dell’ospedale ucraino, ha invece lasciato un cratere largo 20m e profondo almeno 8m. La triste conta dei morti rimane incerta per diversi giorni successivi, e comunque rimane molto sotto i 500 morti stimati inizialmente. Infine, dalle molteplici immagini, testimonianze ed evidenza trovata sul luogo, si conclude il 22 Ottobre che non e’ stata una bomba israeliana, ma probabilmente un razzo lanciato dalla Striscia di Gaza verso Israele, che ha fallito subito dopo il lancio, ed e’ caduto nel parcheggio dell’osepdale, provocando un violento incendio e facendo esplodere i serbatoi di alcune delle auto li’ parcheggiate. Inoltre lo scudo antimissile Iron Dome israeliano non e’ attivo sopra Gaza, e non ci sono nemmeno evidenze che il missile sia stato abbattuto in alcun modo.