Il fisico italiano Giorgio Parisi (INFN, Universita’ La Sapienza di Roma, vice presidente della Accademia dei Lincei) prende il Premio Nobel per la Fisica per i suoi studi sui Sistemi Complessi. Divide il premio Nobel per la Fisica a metà con Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann. I due ricercatori hanno avuto il riconoscimento per le loro ricerche su modelli climatici e il riscaldamento globale. Finora sono 20 i Nobel assegnati a italiani fin dalle origini del premio (12 scientifici di cui 5 per la Fisica, 6 per la Medicina e 1 per la Chimica). L’ultimo Nobel a un ricercatore nato in Italia è quello del 2007 a Mario Capecchi, attivo negli USA, ma per risalire a un ricercatore italiano che ha svolto in Italia la maggior parte del lavoro bisogna risalire a 59 anni fa, al Nobel per la Chimica assegnato nel 1963 a Giulio Natta. Tornando al Nobel a Parisi: non appena aumenta il grado di complessità delle strutture e dei sistemi, e quando questi sono composti da tanti elementi in interazione tra loro tale da determinare comportamenti collettivi su vasta scala, ci si trova di fronte a nuove situazioni, in cui la conoscenza delle proprietà degli elementi individuali (le particelle, gli atomi, le molecole, ecc.) non è più sufficiente per descrivere il sistema complessivo nel suo insieme. Il punto è che in tali sistemi le interazioni tra gli elementi sono tali da determinare strutture complesse che non sono derivabili direttamente dalle proprietà dei singoli elementi isolati. Per questo motivo il comportamento dell’insieme è fondamentalmente diverso da qualsiasi sua sotto-parte elementare. È proprio in questo ambito che si inserisce il lavoro di Giorgio Parisi, che ha anche dato contributi importanti nel campo delle particelle elementari, la cromo-dinamica quantistica, e che ha ricevuto il Premio Nobel per “i contributi innovativi alla nostra comprensione dei sistemi fisici complessi”. Le reti neurali in neuroscienze, il comportamento collettivo di stormi di uccelli, il ripiegamento di proteine, sono esempi di sistemi complessi ai quali Parisi ha dato un contributo determinante. Il lavoro di Parisi si inserisce nel quadro di una fervente attività sviluppata a partire dagli anni Settanta in diverse accademie del mondo, tra cui ha giocato un ruolo centrale l’italia. Il Nobel a Parisi si inserisce in una lunga tradizione di eccellenza della Fisica Italiana, e che vede fra i suoi piu’ illustri rappresentanto Enrico Fermi, premio Nobel per la Fisica nel 1938.



