Harvard, Boston, Massachusetts. Ranga Dias e Isaac Silvera comprimono l’idrogeno fra due diamanti a 495GPa a -268C, e sostengono di aver creato idrogeno metallico. L’idrogeno metallico si suppone sia superfluido e superconduttivo e 5 volte piu’ efficiente dell’idrogeno liquido come propellente. I due scienziati di Harvard credono di aver prodotto idrogeno metallico (come quello che si ritiene sia presente nelle profondita’ di Giove ad esempio). La loro impresa, che ha eluso i fisici per più di 80 anni, segnerebbe un enorme passo avanti nella fisica delle altre pressioni, non solo perché dimostra una nuova proprietà fondamentale dell’elemento più abbondante nell’universo, ma perché si prevede che la forma metallica rimarrà un superconduttore a temperatura ambiente. Se ciò risulta essere vero, e si può escogitare un mezzo efficiente per produrlo, gli usi applicati dell’idrogeno metallico potrebbero essere i superconduttori e i viaggi spaziali. Tuttavia in seguito sono sorti diversi dubbi, anche da parte degli stessi due scienziati: non è affatto chiaro, infatti, se il materiale lucido che i ricercatori vedono sia in realtà idrogeno, potrebbe essere allumina (ossido di alluminio), che ricopre le punte dei diamanti nell’incudine e potrebbe comportarsi diversamente sotto pressione. Nel giugno 2019, tuttavia, un team del CEA (Commissariat à l’énergie atomique et aux énergies alternatives) affermera’ di aver creato idrogeno metallico a circa 425 GPa utilizzando una cella a incudine diamantata a profilo toroidale prodotta utilizzando la lavorazione a fascio di elettroni.



