Si scopre una delle cause della pioggia e della neve (nel 2010…). David Sands della Montana State University scopre che il batterio Pseudomonas Syringae e’ il fattore scatenante della cristallizzazione delle goccioline d’acqua, che poi cade come pioggia. Lo Pseudomonas Syringae infatti si trova sulle piante un po’ in tutto il mondo. Quando finisce nell’atmosfera assieme all’evaporare dell’acqua, questo si e’ evoluto (secondo Darwin) in modo da poter tornare sulla Terra tramite pioggia o neve. Sands scopre che ben il 70% della neve analizzata sulle montagne del Montana, si e’ formata attorno un nucleo di Pseudomonas Syringae. Il batterio ha sviluppato (sempre secondo Darwin) l’abilita’ di attaccare le piante facendole congelare (anche alcuni gradi sopra lo zero) tramite l’emissione di un particolare proteina. La stessa abilita’ me’ poi cruciale per fare congelare le goccioline d’acqua una volta salite in quota e raffreddate a sufficienza. Le goccioline d’acqua possono anche accumularsi attorno ad un grano di polvere in sospensione o attorno ad un micrometeorite (ne arrivano 15 mila tonnellate ogni anno). Ogni giorno vengono create 350 milioni di tonnellate di nuvole e in ogni momento cene sono circa 11 milioni di tonnellate in sospensione nell’atmosfera terrestre. Sands ritiene anche che altri batteri e funghi abbiano la stessa abilita’ e influenza sulla pioggia.



