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Published on: VG

2 Luglio 2008

Ingrid Betancourt e altri 15 ostaggi americani e colombiani, vengono liberati dalle forze colombiano nella jungla, dove erano tenuti prigionieri dalle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane); la Betancourt era candidata alle elezioni presidenziali in Colombia ed era stata catturata dall’organizzazione terrorista nel Febbraio 2002; il blitz, reso possibile dalle intercettazioni, è avvenuto in una località nella giungla tra le località di La Paz e Tomachipan (Guaviare, a circa 400 chilometri a sud di Bogotà). I militari infiltrati hanno fatto credere al «comandante Cesar» di dover portare gli ostaggi in elicottero da Alfonso Cano, l’antropologo colombiano sessantenne che da maggio è diventato il capo delle Farc (dopo la morte del fondatore della guerriglia marxista, Pedro Antonio Marun, alias Manuel Marulanda o «Tirofijo»).