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8 Novembre 2003

Kingdom of Saudi Arabia (KSA). Due importanti attentati hanno avuto luogo in complessi residenziali a Riyadh, in Arabia Saudita, il 12 maggio 2003, 39 persone sono state uccise e oltre 200 ferite quando le bombe sono esplose in tre complessi a Riyadh: Dorrat Al Jadawel, Al Hamra Oasis Village e Vinnell Corporation. Si è trattato forse di 5 auto bomba di Al Qaeda: fra i morti ci sono 8 americani; e fra i 200 feriti ci sono 17 americani; fra i morti anche i 9 attentatori. L’8 novembre, una bomba è stata fatta esplodere fuori dal complesso residenziale di Al-Mohaya a ovest di Riyadh, nel quartiere dove alloggia la famiglia reale, uccidendo almeno 17 persone e ferendone 122. E’ chiaro fin dall’inizio che a aolpire è stata Al Qaeda. Un’organizzazione saudita che non ha esitato ad uccidere dei sauditi, oltre che giordani, egiziani e libanesi. Musulmani. Da questo momento la classe dirigente saudita inizia un ravvedimento operoso. Le radici della svolta laica di MbS stanno qua: negli attentati del 2003, quando la monarchia capisce di essersi allevata in casa un mostro e apre gli occhi finalmente sul fatto che il mondo non uccide solo gli “infedeli”.