Pochi mesi dopo l’entrata in circolazione dell’Euro, Freek Sujver e Andres Mejerink dell’Universita’ di Utrecht in Olanda, irraggiano con luce ultravioletta alcune banconote e registrano le bande di colore che emette. La luce rossa che vedono e’ dovuta agli ioni di Europio, una terra rara, legata all’acetone, il verde all’Europio con Stronzio, Gallio e Zolfo e infine il blu all’Europio che ha reagito con ossidi di Alluminio e Bario. L’europio e’ la piu’ reattiva delle terre rare tanto che deve essere conservato sott’olio per impedire che prenda fuoco (ma innocuo legato come nei composti nelle banconote). La UE non ha mai confermato ne’ negato la presenza di Europio nelle banconote.



