Skip links
Published on: VG

11 Aprile 1991

Fallisce l’operazione di apertura dell’antenna ad alto guadagno della sonda Galileo; nei drammatici mesi successivi al JPL si cerco’ una soluzione che fu trovata in nuovi algoritmi di compressione delle immagini che verranno temporaneamente immagazzinate in un nastro magnetico di emergenza. Per aprire l’antenna si prova ad accendere e spegnere il motorino 13001 volte, senza successo. Il problema e’ dovuto al lubrificante, che quando la missione e’ stata rimandata, la sonda viene trasportata dalla California alla Florida su strada e non in volo, come da specifiche. E il lubrificante si era seccato. Anche a causa degli anni di inattivita’ per il rimando del lancio. Con l’antenna secondaria il bit rate crolla da 134000 bps, a 8 o 16 bps. Poi con ottimizzazioni si riesce a salire 1000 bps. E la sonda riuscira’ a portare a termine il 70% dei suoi obiettivi scientifici (compreso il probe nell’atmosfera gioviana!). E fotografera’ anche la cometa Shoemaker-Levy mentre si spezza nel e poi mentre si getta su Giove nel Luglio 1992.