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12 Ottobre 1986

Summit USA-URSS di Reykjavik in Islanda. Durante il meeting c’e’ un momento di straordinarie possibilita’ e ottimismo. Dagli atti: ” The President agreed this could be sorted out… cruise missiles, battlefield weapons, sub-launched and the like. It would be fine with him if we eliminated all nuclear weapons. Gorbachev said we can do that. We can eliminate them. The Secretary of State said “Let’s do it!”. L’euforia che Reagan e Schultz condividono in questo momento, non dura a lungo: istanti dopo Gorbachev chiede che anche l’iniziativa anti missile Star Wars sia messa da parte e mai testata. Reagan non capisce perche’ un sistema anti missile debba essere un ostacolo a rimuovere tutte le armi nucleari, e si rifiuta di porre limiti ai test anti-missile. Ma promette di condividere la tecnologia coi sovietici. Ma in realta’ i sovietici stanno cercando di sviluppare esattamente la stessa tecnologia per difendere Mosca. Gorbachev non cede su questo punto e li’ finisce il summit. Comunque il ghiaccio si e’ rotto e presto verra’ raggiunto l’accordo per la rimozione di tutti i missili nucleari a media gittata (SS-20, Pershing II e Cruise in Europa). I giorni successivi arriveranno i messaggi della Tatcher e di Mitterand, furiosi che Reagan, anche solo per pochi istanti, abbia messo in dubbio la deterrenza nucleare, la strategia che ha tenuto l’Europa Occidentale al sicuro dall’invasione sovietica per 4 decenni. Nonostante le maggiori proteste contro le armi nucleari siano state in Europa, le maggiori pressioni a tenerle arrivano proprio da leader europei.