Jim Jones e centinaia di fedeli del suo Tempio del Popolo si suicidano in massa nella Guyana. Nel 1977 Jones, pastore di origine statunitense, aveva condotto i suoi seguaci in Sudamerica dove aveva costituito una comune agricola detta Jonestown nella remota zona nord occidentale della Guyana. Il 14 novembre 1978 il deputato statunitense Leo Ryan si recò a Jonestown con un gruppo di giornalisti per indagare sulla comune. Quattro giorni dopo Jones – che alcuni membri del culto ritenevano la personificazione di dio – ordinò un agguato sulla pista di volo mentre la delegazione stava cercando di partire. Il deputato e quattro altre persone furono uccisi. La sera stessa Jones orchestrò insieme ai suoi seguaci un suicidio di massa. In una radura di Jonestown centinaia di persone bevvero una miscela di cianuro e sedativi aromatizzata alla frutta. Quanti cercarono di fuggire furono inseguiti ed uccisi dai luogotenenti di Jones. Il bilancio finale fu di 913 morti, tra cui 276 bambini. Jones morì per un colpo d’arma da fuoco alla testa, che probabilmente sparò lui stesso.



