Unione Sovietica. Il KGB entra in possesso di alcune copie di Arcipelago GULag di Aleksandr Solzenicyn, a seguito dell’interrogatorio di una delle dattilografe che avevano aiutato lo scrittore. La donna si suicidera’ per il rimorso. Solzenicyn decide che e’ arrivata l’ora di pubblicare. In Dicembre YMCA pubblica la prima parte del libro. Il New York Times pubblica poco dopo. Lo scrittore verra’ arrestato ed espulso dall’Unione Sovietica. Andra’ a Francoforte, poi Zurigo e infine nel 1976 in Vermont. Andra’ anche a ritirare il Premio Nobel che gli era stato assegnato nel 1970. Nel 1994, tornato a stabilirsi in Russia (non piu’ URSS), parla alla Duma a Mosca. Morira’ il 3 Agosto 2008. Nel 2010 Arcipelago GULag verra’ adottato come testo per le scuole (consigliato, non obbligatorio) nella versione ridotta elaborata dalla vedova.



