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16 Ottobre 1972

Roma. Un gruppo israeliano nominalmente indipendente, ma di fatto legato al Mossad, uccide in Piazza Annibaliano (Quartiere Trieste) il rappresentante dell’OLP a Roma, Wael Zwaiter. Dopo la Strage degli atleti israeliani alle Olimpiadi di Monaco (settembre 1972), Golda Meir e il suo Staff pianificarono una serie di uccisioni mirate a persone ben definite. Lo scopo era, da un lato indebolire l’OLP, ma soprattutto di instillare il terrore in tutti coloro che avevano abbracciato la causa del terrorismo filopalestinese. Nella lista di persone da eliminare, figurava anche Zwaiter che fu il primo a cadere per mano degli agenti israeliani. L’eco mediatica fu molto vasta e di lì a poco sarebbero caduti altri importanti membri dell’OLP, in Europa e in Libano. L’operazione, conosciuta col nome di “Ira di Dio” si sarebbe conclusa nel 1979 con l’uccisione spettacolare in Libano di Ali Hassan Salameh, considerato il principale architetto della Strage di Monaco, cugino di Arafat e capo del suo gruppo scelto di guardie del corpo.