Processo contro militari statunitensi. Il tenente statunitense William Calley Jr. affronta la corte marziale per aver ordinato al suo plotone il massacro di 102 contadini disarmati a My Lai, in Vietnam del Sud, nel marzo 1968. L’esercito sperava di condurre il processo di Calley in segreto, ma il giornalista indipendente Seymour Hersh il 13 novembre scoprì e pubblicò i dettagli del massacro. Alla fine Calley fu imprigionato, ma tre anni dopo venne rilasciato perché un giudice federale giudicò la detenzione anticostituzionale. La sentenza emessa originariamente dall’esercito prevedeva l’ergastolo, ma fu successivamente commutata in 20 anni e ancora in 10 anni di detenzione, finché l’uomo fu definitivamente liberato. Anche altri furono accusati di aver partecipato ai massacri e alle successive coperture, ma solo Calley fu condannato. I resoconti di testimoni oculari riferiscono che a My Lai i soldati statunitensi assassinarono tra 300 e 500 donne, bambini ed anziani.



