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Published on: FQ

Aprile 1969

Robert Rathbu (Bob) Wilson chiede al Congresso americano un finanziamento di 250 milioni $ per il più ambizioso progetto di acceleratore di particelle mai tentato all’epoca: si tratta del futuro FermiLab. Bob Wilson, riceve una domanda sull’eventule utilità del progetto, in qualche misura, per la sicurezza nazionale, ma Wilson fornisce risposta negativa. Su insistenza del senatore, Wilson replica che l’acceleratore non avrà alcuna utilità pratica. Poi, guardando il senatore, dice che ha invece a che fare col rispetto che portiamo nei nostri confronti, la dignità delle persone e della nostra civilità, il nostro amore per la cultura, ha a che fare con tutto ciò che veneriamo in questo paese e di cui andiamo orgogliosi; non ha assolutamente niente a che fare con come difendere questo paese, ma ha a che fare col renderlo degno di essere difeso. Il budget viene approvato. In Ottobre dello stesso anno, Wilson stesso presiede la serimonia dell’inizio lavori, poco fuori Chicago. Avrà un gigantesco edificio dall’aspetto di una cattedrale, alto quasi cento metri, un anello di accelerazione principale del diametro di 1Km, da 500GeV. Uno dei primi a capo degli esperimenti sarà il fisico americano (di origini ucraine ebraiche) della Columbia University, Leon Lederman.