Atollo di Bikini, operazione Castle; detonazione “Bravo”: l’ordigno “Shrimp” viene fatto detonare. Ma a causa di errori nel dimensionamento della bomba, questa risulta essere molto piu’ potente del previsto. I primi segnali che qualcosa e’ andato storto arrivano al bunker di innesco, a 35Km dall’esplosione, dove c’e’ Bernard O’Keefe. Si tratta di una persona dai nervi saldi, che la notte prima del raid su Nagasaki, ha cambiato le connessioni per l’innesco della bomba al Plutonio perche’ erano sbagliate, in barba alla procedura e ai permessi, si tratta di un uomo che nel 1953, ha salito la torre su cui giaceva un ordigno nucleare inesploso per sbaglio, e ha staccato il connettore dell’innesco. O’Keefe sente il bunker oscillare e muoversi e non ci vuole credere: il bunker sotterraneo e’ ancorato alla roccia dell’isola e ha muri di cemento armato spessi 1m. O’Keefe sente sintomi da nausea o mal di mare. L’onda d’urto li ha raggiunti attraverso la roccia, piu’ veloce dello shock wave dell’aria. Dopo 15 minuti escono dal bunker ad osservare la scena: le palme sono abbattute, gli uccelli sono scomparsi, la radioattivita’ inizia a salire, poi piccoli sassi iniziano a cadere dal cielo (a 35Km di distanza!). Tornano a rifugiarsi nel bunker. Verranno evacuati in elicottero, come centinaia di villaggi in isole vicine a piu’ di 100Km di distanza. L’esplosione era stata da 15Mton.



