Il Primo Ministro finlandese conia quella che diverra’ nel tempo la Paasikivi-Kekkonen Line, ovvero una realpolitik finlandese per tenere a bada il nemico sovietico/russo. Si basa sulla consapevolezza che la Finlandia e’ debole, che non puo’ contare sull’aiuto dei paesi democratici per diverse ragioni, sull’esigenza di parlare spesso coi russi, di mantenere la fiducia dei russi nei confronti della Finlandia, sulla necessita’ di sacrificare una parte della propria indipendenza economica e una parte della propria liberta’ e quella dei propri cittadini.



