Intitolato formalmente “L’origine degli elementi chimici”, viene pubblicato nel numero di aprile 1948 di Physical Review, l’articolo che diverrà famoso come αβγ. Nella cosmologia fisica, l’articolo di Alpher–Bethe–Gamow, o articolo αβγ, fu creato da Ralph Alpher, allora dottorando in fisica, dal suo relatore George Gamow e da Hans Bethe. Il lavoro, che sarebbe diventato l’oggetto della tesi di dottorato di Alpher, sosteneva che il Big Bang avrebbe creato idrogeno, elio ed elementi più pesanti nelle proporzioni corrette per spiegare la loro abbondanza nell’universo primordiale. Mentre la teoria originale trascurava una serie di processi importanti per la formazione degli elementi pesanti, sviluppi successivi dimostrarono che la nucleosintesi del Big Bang è coerente con i vincoli osservati su tutti gli elementi primordiali. Gamow, dopo la trovata dell’articolo αβγ, ha tentato di fare l’articolo αβγd cercando di convincere il nuovo co-autore, Robert Herman, a cambiare cognome in Delter. Gamow era uno scienziato sovietico che aveva tentato a più riprese di scappare in Occidnte. Una volta aveva tentato, con sua moglie, di attraversare il Mar Nero su una canoa, verso la Turchia, dove avrebbe mostrato una vecchia patente di guida danese che gli era rimasta da un breve soggiorno in Danimarca. Poi avrebbe chiesto rifugio nell’ambasciata danese, dove una telefonata all’amico Niels Bohr, lo avrebbe tolto d’impiccio.Ma una tempesta notturna gli impedisce di raggiungere l’altra sponda del Mar Nero e devono tornare in Unione Sovietica. L’occasione successiva si presenta quando, al Congresso di Solvay, ottiene di farsi invitare da Niels Bohr e Paul Langevin, ignari dei piani di Gamow. La mediazione di Marie Curie, grande amica di Langevin, permette a Gamow di ottenere i soldi per acquistare il biglietto per una nave diretta a New York.



