Operazione Nahshon: operazione militare durante la guerra di Palestina del 1948 per infrangere l’assedio di Gerusalemme, sgombrando la strada Tel-Aviv – Gerusalemme, bloccata dai Palestinesi arabi e rifornire di vettovaglie e di armi le comunità ebraiche isolate di Gerusalemme. Nahshon fu il nome dato alla prima grande operazione militare dell’Haganah e costituì la prima fase del Piano Dalet, costituito da una serie di linee-guida per assumere il controllo dei territori assegnati dall’ONU agli ebrei palestinesi dal Piano di partizione della Palestina stabilito nel 1947 dall’ONU, per difendere i suoi confini e la popolazione in essi contenuta, inclusi gli ebrei palestinesi fuori di essi, per anticipare il temuto intervento in favore degli Arabi musulmani e cristiani delle potenze arabe circostanti. Il Piano Dalet era stato stilato per conquistare le città e i villaggi arabi all’interno e all’esterno dell’area assegnata dal Piano di partizione della Palestina, voluto dall’ONU, all’entità statale ebraica. In caso di resistenza, gli arabi dei villaggi conquistati dovevano essere espulsi fuori dai confini dello Stato ebraico. Se non fosse stata incontrata alcuna resistenza, i residenti arabi sarebbero potuti restare, sotto un governo militare ebraico. L’Operazione Nahshon fu condotta dalla Brigata Givati dell’Haganah e dalla Brigata Harel del Palmach.



