Il Lager di Mauthausen viene raggiunto da due autoblindo americane e il Comitato internazionale di resistenza (tra i componenti, l’italiano Giuliano Pajetta), sorto clandestinamente nel marzo, si impadronisce del campo, liberandolo con le armi strappate ai nazisti. Si trovavano nel campo principale, in quel momento, circa 20.000 prigionieri, quasi tutti al limite della sopravvivenza. Più del 10% moriva nel mese successivo alla liberazione. Si calcola che siano passati per il complesso dei Lager dipendenti da Mauthausen circa 230.000 deportati. I morti furono almeno 120.000.



