Romania. Il re Michele, tenta un colpo di stato ai danni del dittatore Ion Antonescu, fedele a Hitler. Partecipanti al complotto sono il Partito Contadino, il Partito Socialdemocratico, il Partito Liberale e quello Comunista. L’intento e’ di evitare la devastazione eventuale portata dall’Armata Rossa, cambiando fronte. Viene arrestato il dittatore e vengono accettati i termini della resa agli alleati. I comunisti fino a questo momento hanno un ruolo minimo e defilato negli avvenimenti. Il regalo piu’ grosso ai comunisti verra’ fatto dagli Alleati stessi durante i negoziati per l’armistizio. I sovietici sostengono che poiche’ e’ il loro esercito ad occupare la Romania, debbano essere loro a controllarla. La formulazione finale dell’armistizio da’ la direzione al comando sovietico. Il che’ apre il paese al dominio sovietico per i successivi 46 anni.



