Finlandia. Continuation War. Il primo ministro finlandese torna a volare da Stalin a Mosca, come pochi anni prima per la Winter War. Le richieste sovietiche sono quasi le stesse del 1941: si riprendono la Carelia e la base navale, e le miniere di Nickel al Nord. Termina il terzo conflitto finno-sovietico in meno di un quarto di secolo. I sovietici non riescono a prendersi la Finlandia, come hanno fatto con gli altri paesi baltici di Lituania, Lettonia, Estonia. La Finlandia d’ora in poi dovra’ adottare una realpolitik estrema, per fare i conti con l’irascibile ed ingombrante nemico sovietico. La liberta’ di stampa ad esempio, quando si parla dell’Unione Sovietica, sara’ limitata. La Finlandia non entrera’ nella NATo ed entrera’ molto tardi nell’EU, e solo quando l’URSS sara’ crollata, e solo promettendo alla Russia uguali condizioni economiche che ai partner europei. I finlandesi hanno imparato sulla propria pelle che non ci si puo’ fidare degli altri paesi “amici” (anzi dagli inglesi ricevono perfino una dichiarazione di guerra, anche se fasulla), e che bisogna fare da soli.



