Due esamotori Messerschmitt 323 «Gigant» appartenenti alla 3/a Staffel decollano dall’aeroporto di Venafiorita alle porte di Olbia, diretti a Pistoia. Venti minuti dopo caccia inglesi intercettano i due trasporti che volano in formazione. Vengono attaccati simultaneamente. Il primo, colpito in coda, riesce ad ammarare. L’equipaggio lancia in mare una zattera di salvataggio, ma solo pochi si metteranno in salvo perché l’aereo affonda in pochi istanti. L’altro tenta la fuga verso terra, ma esplode nell’impatto al suolo a Mongiardino sull’isola della Maddalena. Si salvano solo 10 membri dell’equipaggio, mentre gli altri muoiono carbonizzati. Il Messerschmitt “Gigant” fu prodotto in varie versioni in 200 esemplari, tutti distrutti durante la guerra. L’aereo precipitato in mare verra’ trovato nel 2012 al largo di Caprera, a 64 metri di profondità, ed è l’unico relitto sino a ora scoperto. Si tratta di uno dei colossi dell’aria da trasporto della Luftwaffe, apertura alare di 55 metri, 10 metri di altezza e 30 di lunghezza, sei motori stellari, peso a pieno carico di 45 tonnellate: poteva caricare carri armati e molti militari.



