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Published on: AS

5 Maggio 1943

Tunisia. L’aereo dell’aviere italiano (modenese) Fulvio Setti decolla dal campo di Finocchiara, trasportando un reparto di bersaglieri dell’8º Reggimento, con altri quattro velivoli. Scortati da 16 caccia Aermacchi C.202 Folgore la formazione italiana inizia la traversata sul mare quando, circa a metà del percorso, e’ intercettata da caccia Lockheed P-38 Lightning dell’USAF. Anche se contrastati duramente dai C.202, i P-38 abbatterono subito due S.M.82 che precipitarono in fiamme, mentre altri due, gravemente danneggiati, furono costretti ad ammarare. Rimasto solo, il suo aereo fu preso a bersaglio dagli aerei americani riportando gravi danni che lo costrinsero ad atterrare in emergenza sul litorale sabbioso tra Capo Bon e Cartagine. A terra l’equipaggio inizia immediatamente a riparare il velivolo, mentre egli si incamminò verso la sede del Comando Aeronautica della Tunisia per consegnare il rapporto di missione. Due giorni dopo, raggiunta la sede del comando italiano, dietro un hangar i tre aviatori scorgono, defilato, un bombardiere Savoia-Marchetti S.M.81 gravemente danneggiato, e destinato a fornire pezzi di ricambio. Con l’aiuto di un motorista presente sul posto avviano i motori, ed egli, seduto su un bidone di benzina vuoto, messo al posto del seggiolino mancante, decolla per raggiungere in pochi minuti di volo il campo d’aviazione di Soliman da cui si reca presso il suo velivolo, che era stato ulteriormente danneggiato dai caccia americani ormai padroni del cielo sopra la Tunisia, decollando immediatamente per raggiungere un campo di fortuna sul lago asciutto di Sidi Kedoni. Alle 4 del mattino ridecolla per la Sicilia sorvolando la superficie del mare a bassissima quota. Riuscira’ anche ad abbattere un velivolo nemico. Ricevera’ la medaglia d’oro al valore militare. Parecchi anni dopo, durante una trasmissione televisiva della BBC in Inghilterra, racconta le sue gesta e di come fu mancato di poco da un colpo inglese, che ando’ a conficcarsi nella scatola di cioccolatini dietro di lui, comprata per suo figlio. Ad ascoltarlo c’e’ anche il pilota da lui abbattuto, che chiama in trasmissione, e gli fa poi recapitare una nuova scatola di cioccolatini, scusandosi per il disguido. Un busto in bronzo di Fulvio Setti, e’ all’entrata dell’Aviazione Militare a Modena.