Stalingrado. E’ Natale. Un medico e teologo di 36 anni, Kurt Reuber, assegnato alla 16esima Panzerdivision, disegna sul retro di una mappa sovietica una madre che accoglie nel proprio grembo il figlio. Sotto scrive, come dal Vangelo di Giovanni: “Luce, amore, vita”. Lo appende nel proprio bunker, che diventa meta di pellegrinaggio dei commilitoni. Viene chiamata “La Madonna della Fortezza”. Reuber verra’ fatto prigioniero dai sovietici e morira’ nel Gennaio 1944, dopo aver disegnato in prigionia in Russia un’altra madonna con la stessa frase sotto. La Madonna della Fortezza, l’originale, ora si trova a Berlino nella chiesa commemorativa del Kaiser Guglielmo.



