Durante la Seconda Guerra Mondiale l’Islanda fu occupata dalle forze britanniche il 10 maggio 1940 (Operazione Fork) e nel luglio 1941, gli Stati Uniti sostituirono i britannici, assumendo il controllo della difesa dell’Islanda. Sulla punta più orientale dell’Islanda esiste ancora un mezzo da sbarco alleato arruginito e abbandonato sulla spiaggia. L’Islanda, come la Groenlandia, sono fondamentali per permettere agli aerei americani di arrivare in Gran Bretagna senza l’ausilio delle portaerei (che erano nell’Oceano Pacifico). Il turno della Groenlandia arriva, infatti, l’anno dopo: nel 1941, l’ambasciatore danese negli Stati Uniti, firmò un accordo con il governo USA senza l’autorizzazione del proprio governo (la Danimarca era occupata dai nazisti), permettendo la presenza di truppe americane in Groenlandia. Questo accordo rese di fatto la Groenlandia un protettorato statunitense. In Groenlandia rimarranno almeno una dozzina di basi USAF anche durante la Guerra Fredda.



