Finlandia. I sovietici iniziano a digerire l’amara lezione che non riescono a tagliare in due la Finlandia: stanno pagando perdite enormi. Fermano quindi l’avanzata a Nord, e concentrano un enorme ammontare di truppe e carri armati nel terreno aperto nell’istmo careliano (dove c’e’ Leningrado). Il terreno (e l’enorme rapporto di forze) favorisce l’Armata Rossa, che a Febbraio riesce a rompere la linea Mannerheime a penetrare in Finlandia. Verra’ presto assediata la citta’ finlandese di Viipuri. Questo convince il primo ministro finlandese ad andare a Mosca per negoziare. Stavolta i russi chiedono molto di piu’ che nel 1939: l’intera provincia della Carelia, altri territori a Nord, l’uso dei porti di Hanko e Helsinki. I finlandesi non possono che accettare. In questa guerra i sovietici hanno perso 8 soldati per ogni finlandese ucciso.



