Il matematico inglese Harold Jeffreys conferma l’ipotesi del geologo irlandese R. D. Oldham che anni prima aveva notato che alcune onde d’urto di un terremoto in Guatemala erano penetrate nel pianeta fino ad una certa profondita’ per poi rimbalzare e tornare in superficie. Jeffreys conferma che le misurazioni sono compatibili con l’esistenza di nucleo terrestre solido.



