Louis De Broglie, un giovane dottorando alla Sorbonne di Parigi, propone, in una tesi di dottorato di sole 3 pagine, che deve essere possibile osservare diffrazione e interferenza nel moto ondulatorio di elettroni liberi, cosi’ come lo si puo’ osservare nella luce; i professori erano pronti a bocciare lo studente per la scarsita’ e assurdita’ della tesi, poi qualcuno si prese il disturbo di chiedere un parere ad Albert Einstein che rispose che lo studente non meritava un dottorato ma il premio Nobel (che in effetti ebbe gia’ 5 anni dopo, nel 1929)



