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Published on: VG

2 Giugno 1908

James Murray Spangler perfeziona quello che chiamiamo aspirapolvere per uso domestico, unendo l’invenzione di Booth alla praticita’ di un piccolo motore elettrico, montato su due ruote, con un manico di scopa e un sacco per la polvere; il suo socio in affari e’ Hoover. Il concetto di aspirapolvere era stato inventato tra il 1865 e il 1876 negli Stati Uniti. Il primo apparecchio pare sia stato sviluppato da un inventore di Chicago (fissato su una carrozza trainata da cavalli, con una pompa azionata manualmente). Intorno al 1901 Hubert Cecil Booth si meravigliò che per la pulizia dei treni venisse usato un apparecchio che soffiando aria allontanava la polvere e la sporcizia. Ideò un apparecchio più maneggevole e che era in grado di aspirare la polvere. Presentò la sua invenzione in Inghilterra ma la sua idea non riscosse successo. L’altro inventore fu appunto l’americano James Murray Spangler, un portinaio di Canton, Ohio. Utilizzando un ventilatore, una scatola e un cuscino costruì un aspirapolvere. Insieme alla forza aspirante il dispositivo utilizzava anche una spazzola rotante. Brevettò l’invenzione nel 1908 e vendette il brevetto alla società di suo cugino, la “Hoover Harness and Leather Goods Factory”. Negli Stati Uniti Hoover è tuttora uno dei leader nella produzione di elettrodomestici e il termine “Hoover” è strettamente associato all’aspirapolvere tanto da divenirne sinonimo, nell’uso corrente “doing the hoovering” è la definizione usata per l’operazione di passaggio dell’aspirapolvere. Per molti anni l’aspirapolvere rimase un articolo di lusso, dopo la seconda guerra mondiale la sua diffusione aumentò in modo considerevole.