L’ebreo Ernesto Nathan è eletto sindaco di Roma, sostenuto da un blocco riformatore e laico, fortemente anti-clericale. E’ un evento che appare come leggendario e rivoluzionario: Nathan era non solo mazziniano, ebreo, massone e repubblicano, ma aveva acquisito cittadinanza italiana solo da poco e parlava ancora con forte accento inglese, la sua lingua madre. Suo padre era Moses Meyer, nato a Francoforte nel 1799 e poi trasferitosi prima a Parigi e poi a Londra, dove incontra più volte Mazzini dal 1837 al 1848 e anche successivamente. Mazzini da Londra coordinava infatti una fitta rete politica rivoluzionaria e repubblicana. Ernesto crebbe nel cuore pulsante di questa rete patriottica transnazionale e repubblicana, anti-monarchica e anti-clericale. Fervente interventista, Ernesto si arruolerà poi volontario nella Prima Guerra Mondiale. Diverrà poi Gran Maestro del Grande Oriente e morirà il 9 Aprile 1921.



