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Published on: VG

1904

Rutherford (33 anni) capisce che un modo per datare le rocce e’ misurare la quantita’ di Elio (in bollicine) presente al suo interno, dovuto al decadimento dell’Uranio in Torio 90, e poi in Radio, sputando fuori una particella alfa, poi il radio genera Polonio che genera Piombo, che e’ stabile. L’Elio non reagisce con altri elementi, ne; viene attratto o respinto, per cui tutto l’Elio che c’e’ in una roccia e’ dovuto al decadimentoradioattivo, e piu’ ce ne’, piu’ la roccia e’ vecchia. I primi rilevamenti vanno contro la giovane eta’ della Terra stimata dal rispettato Lord Kelvin (80 anni), che incute in Rutherford un certo timore nel rivelare la scoperta. Rutherford terra’ un basso profilo fino alla morte di Kelvin, nel 1907, e poi dimostro’ in un battibaleno la relazione fra Elio e Uranio e eta’ della Terra e data un roccia fra quelle che aveva a disposizione ad almeno 500 milioni di anni (che e’ gia’ enormemente di piu’ dei 2 milioni di anni stimati da Lord Kelvin). Nel giro di pochi anni, col contributo di geologi che portano rocce piu’ vecchie, si arrivare a stimare 2 miliardi di anni. Oggi sappiamo che la Terra ha 4 milardi e mezzo di anni.