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6 Maggio – 31 Ottobre 1889

Expo a Parigi: l’Esposizione Universale per il centenario della presa della Bastiglia e della Rivoluzione Francese, oltre al 18° anniversario della Terza Repubblica. L’evento venne finanziato da fondi statali e cittadini, con l’aiuto di una lotteria e con l’intervento della Banking House Crédit de France. La direzione generale dei lavori fu affidata ad Adolphe Alphand, l’ingegnere che aveva preso parte, sotto la direzione del barone Haussmann, al riassetto urbanistico di Parigi voluto da Napoleone III, realizzato tra il 1852 e il 1870. Consigliere dell’architettura era invece Charles Garnier, che aveva già progettato l’Opera di Parigi, mentre Charles Vigreux si occupò dei servizi meccanici ed elettrici. L’Expo parigina del 1889, infatti, fu uno dei primi eventi in cui si sperimentò su vasta scala l’uso dell’elettricità come fonte di energia alternativa al vapore. Il padiglione di Thomas Alva Edison, di gran lunga il più grande dell’esposizione, attira 30 mila visitatori al giorno.Occupa mezzo ettaro del Palais des machines e si incentra su una lampadina di lampadine: 20 mila bulbi raggruppati a forma di lampadina, la cui luce cade su ben 493 invenzioni di Edison. La voce e musica metallica dei fonografi era il suono di una nuova eraaspra, di macchine parlanti e soli artificiali, e del Dieu moderne, la tecnologia come Dio.