Dopo che il fotografo Eadweard Muybridge era andato a trovare Thomas Alva Edison per mostrargli immagini zoopraxiscopiche, ovvero immagini che si susseguono velocemente e lasciano sulla retina una impressione di movimento, Edison arriva ad ideare il Kinetografo e il Kinetoscopio: “uno strumento che fa per l’occhio quello che il fonografo fa per l’orecchio”. Venticinque esposizioni al secondo per ventotto minuti per un totale di 42 mila immagini.



