Assassinio del presidente Lincoln. Il 14 aprile 1865 l’attore John Wilkes Booth spara al presidente degli Stati Uniti Abramo Lincoln nel teatro Ford a Washington, D.C., uccidendolo. La guerra civile americana è terminata solo cinque giorni prima con la resa del generale confederato Robert E. Lee ad Appomattox. Nato in una capanna del Kentucky, Lincoln nel 1860 era stato il primo candidato del partito repubblicano alla presidenza. L’elezione di un oppositore della schiavitù aveva provocato la secessione degli stati del Sud e, nell’aprile 1861, l’inizio della guerra civile. Nel 1863, quando la situazione della Confederazione era precipitata, Lincoln aveva emancipato gli schiavi e nel 1864 era stato rieletto. È da molti considerato il più grande presidente americano, per aver salvato l’unione e aver abolito la schiavitù, oltre che per lo spirito e le doti oratorie.



