Il giudice Roger Taney dell Corte Suprema americana da’ lettura di un verdetto sul caso dell’anziano nero Dred Scott, che dopo la morte del padrone, un medico militare, era passato alla vedova che, passato a seconde nozze in Illinois, aveva acconsentito a liberarlo. La Corte Suprema dichiara pero’ che Scott e’ uno schiavo quindi non un cittadino dell’Unione e pertanto non ha diritto alla corte federale. L’ira e l’indignazione del Nord esplode tremenda: prima lo stato di New York e a seguire gli altri stati settentrionali dichiarano che qualunque schiavo entri nel loro territorio diventera’ automaticamente uomo libero.



