Palestrina, Lazio. Repubblica Romana. L’esercito borbonico di Ferdinando II, con 12000 uomini ben addestrati (reduci della vittoriosa campagna contro i rivoltosi siciliani) si scontrano coi volontari italiani. L’attacco di due colonne dei borbonici viene respinto, uno dai bersaglieri di Manara, l’altro dai legionari di Garibaldi affiancati da un battaglione di universitari. Garibaldi vorrebbe continuare ancora una volta il contrattacco ma viene fermato da Pisacane. I borbonici si mettono in fuga nella notte. Di fatto un potente esercito e’ messo in fuga da “pochi briganti”. Da questo punto in poi i borbonici nutriranno un certo rispetto per Garibaldi.



