Il generale Andrew Jackson conquista per il Partito Democratico la presidenza negli Stati Uniti. Si tratta di un frontiersman, e quindi il potere nel partito sfugge alle mani dei piantatori del sud per andare nelle mani rozze e risolute degli uomini di frontiera dell’Ovest. Ben presto queste tensioni interne al partito avrebbero contribuito a dar luogo, insieme alla dissoluzione del Partito Conservatore (i whigs), al Partito Repubblicano. Jackson iniziera’ un processo di democratizzazione radicale che portera’, fra l’altro, al suffragio universale e alla liquidazione della Banca Centrale. Si iniziano a delineare due ideali di societa’: quella federalistica ed autonomistica di Calhoun nel Sud, e quella centralizzata ed efficiente di Webster nel capitalistico Nord.



