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20 Aprile 1814

Milano. Battaglia delle Ombrelle. Alla mattina, una folla furiosa entra nel Senato a ne saccheggia l’aula cercando ovunque l’odiato Prina. Non avendolo trovato, i rivoltosi vanno alla sua abitazione. Dopo avere saccheggiato la casa e dopo averlo scovato in un armadio, i rivoltosi denudarono Prina e lo gettano dalla finestra. Un commerciante dell’attuale Via Manzoni riesce inizialmente a offrirgli ospitalità, ma Giuseppe Prina stesso si offre alla folla imbestialita per evitare che la casa del negoziante sia, a sua volta, distrutta e vi fossero altre vittime. La folla – composta da rispettabili cittadini – inizia a colpirlo con le punte degli ombrelli. Il linciaggio nella vicina Piazza della Scala dura ben quattro ore, sebbene sia pieno giorno, tanto che alla fine il corpo e’ praticamente irriconoscibile. Nessuna autorità né civile né militare viene in suo soccorso. A capo della folla che uccise il Prina si dice ci sia il conte Federico Confalonieri che non molti anni dopo sarà il compagno di Silvio Pellico nel processo e nella prigionia allo Spielberg. Altri sostengono che il linciaggio sia stato istigato e organizzato da emissari della polizia austriaca che avevano aizzato la plebe contro Prina. La tragica vicenda diviene proverbiale a Milano: “l’ha faa la finn del Prina” significa ancor oggi “ha fatto una ben misera fine”.