Battaglia di Borodino. Ore 15:00. Le distanze sono talmente ridotte che le centinaia di cannoni francesi sparano a mitraglia direttamente ad alzo zero sui ranghi russi. I russi sono costretti a ritirarsi da Semenovskoe di qualche centinaio di metri a Est. Ma mantengono la disciplina arroccandosi in quadrati, che la cavalleria francese attacca senza sfondare. Appare chiaro che Napoleone deve impiegare truppe fresche se vuole sfondare. Ha ancora la temibile Guardia, ma non vuole impiegarla. I comandanti Ney e Davout chiedono di mandare le riserve lasciate a Gzack, circa 10 mila uomini. Napoleone rifiuta e cosi, secondo lo storico militare russo Bogdanovic, si gioca la vittoria decisiva che gli serve per sbaragliare i russi.



