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Published on: VG

1805

Spagna. Durante l’occupazione napoleonica viene inaugurata una stagione di “guerrilla”, una resistenza popolare monarchica e religiosa, volta a rendere la vita impossibile allo straniero senza pretendere di sconfiggerlo in battaglia. Si racconta di una carneficina di dimensioni nazionali (si vedano le tavole pittoriche di Goya “Follia della Guerra”): prigionieri inchiodati alle porte delle chiese coi testicoli in bocca, uomini impalati, accecati o mutilati secondo le piu’ bizzarre modalita’. In questa gigantesca macelleria si perdono le armate napoleoniche che altrove hanno sconfitto qualsiasi esercito. Nel conflitto spagnolo i francesi perdono 250 mila uomini, mentre altre stime arrivano a 800 mila, piu’ che nella Campagna di Russia. Un popolo senza esercito, ufficiali, cannoni e cavalleria sconfigge il piu’ potente esercito del mondo. Ne consegue, per molti, che quando un popolo decide del suo futuro, nessuno puo’ fermarlo. E’ anche da queste considerazioni che muoveranno personaggi come Mazzini e Garibaldi.