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Published on: VG

31 Dicembre 1799

Lo statuto della Dutch East India Company (Vereenigde Oost-Indische Compagnie – VOC) non viene rinnovato. Gia’ nel 1783 gli account coperti da monete alla Banca di Amsterdam erano crollati da 17 milioni di fiorini nel 1780 a solo 300 mila fiorini nel 1783. E’ la fine del fiorino olandese come reserve currency mondiale. Nel 1796 la VOC era stata nazionalizzata, e nel 1799 non viene rinnovata. La maggior parte dei possedimenti asiatici della VOC furono ceduti agli inglesi dopo le guerre napoleoniche e la Compagnia inglese delle Indie orientali rilevò l’infrastruttura della VOC. La VOC ha trasformato per sempre il capitalismo finanziario: ha introdotto la responsabilità limitata per i suoi azionisti, che ha consentito all’azienda di finanziare operazioni su larga scala. La responsabilità limitata era necessaria poiché il crollo della società avrebbe distrutto anche il più grande investitore della società, tanto piu’ i piccoli investitori. Sebbene questa innovazione abbia cambiato per sempre il capitalismo, ci sono stati modi in cui il VOC non è riuscito a trasformarsi, il che’ ha portato alla sua caduta. Il capitale della società è rimasto praticamente lo stesso durante i suoi 200 anni di esistenza, rimanendo intorno ai 6,4 milioni di fiorini (circa $ 2,3 milioni). Invece di emettere nuove azioni per raccogliere capitale aggiuntivo, la società ha fatto affidamento sul capitale reinvestito. La politica dei dividendi della VOC ha lasciato poco capitale da reinvestire, quindi la società si è rivolta al debito. La società emise per la prima volta titoli di debito nel 1630, portando a due il rapporto debito/patrimonio netto. Il rapporto rimase a due fino al 1730, salendo a circa quattro negli anni 1760, poi aumentò drasticamente negli anni 1780 a circa diciotto anni, portando infine alla bancarotta l’azienda e portando alla sua nazionalizzazione e scomparsa.