Guglielmo D’Orange viene acclamato re d’Inghilterra dal popolo e dal Parlamento. Con l’appoggio di larga parte del Paese, l’esercito olandese aveva invaso l’Inghilterra. Giacomo II, incapace di resistere all’invasione, fu costretto all’esilio durante quella che è passata alla storia con il nome di Gloriosa Rivoluzione. Il Parlamento inglese lo dichiarò decaduto l’11 dicembre 1688, quello scozzese l’11 aprile 1689. Suo successore non fu il figlio primogenito maschio, Giacomo Francesco Edoardo, cattolico, ma la figlia protestante, Maria II, che regnò affiancata dal marito, Guglielmo III. I due sovrani vennero riconosciuti dal Parlamento e cominciarono a regnare nel 1689. Giacomo venne esiliato, ma tentò ben presto di recuperare il trono perduto: nel 1689 sbarcò nell’Irlanda cattolica, da dove sperava di riuscire a giungere a Londra guidando i suoi sostenitori, che presero il nome di giacobiti. Nonostante avesse raccolto attorno a sé un folto esercito, finanziato in larga parte dal cugino francese Luigi XIV, Giacomo II venne sconfitto nella battaglia del Boyne, presso Dublino, e dovette fare ritorno in Francia. Nei suoi ultimi anni Giacomo II visse grazie ad un appannaggio garantito dal re di Francia e stabilì la sua corte presso Saint-Germain-en-Laye fino al 1701, anno della sua morte. Quella del 11 Dicembre 1688 è una svolta decisiva per l’Inghilterra: l’assolutismo monarchico scompare per sempre e il potere reale viene subordinato a quello del parlamento. Nasce così una forma di monarchia del tutto nuova: il monarca governa sotto il controllo delle camere. Il tutto e’ stato reso possibile dalla scelta di Re Giacomo II di non scatenare una guerra civile e lasciare il paese senza alcun spargimento di sangue e per questo la Rivoluzione si chiama Gloriosa.



