La Guerra Civile Inglese, l’esecuzione di Carlo I, e l’instaurazione dell’unica repubblica mai esistita su suolo inglese, hanno a che fare (anche) col sapone. All’epoca ben poche case avevano il bagno, e comunque si faceva il bagno circa una volta all’anno e spesso tutta la famiglia nella stessa vasca e con la stessa acqua. Ma si usava il sapone per lavare gli indumenti, lavarsi le mani e forse perfino il viso. Quel che si disapprovava era fare il bagno nudi e lavarsi il corpo. Il sapone era fatto di grasso bovino o sego, che ha ben il 48% di acido oleico. Il grasso bovino e quello umano, fra i grassi animali, sono quelli col piu’ alto contenuto di acido oleico, che e’ un grasso insaturo. Quando Carlo I va al potere in Inghilterra, alla disperata ricerca di introiti, e data la prosperosa industria del sapone, chiede al Parlamento di imporci sopra delle tasse, e, di fronte al rifiuto, vende i diritti di monopolio per la produzione del sapone. I produttori di sapone, esasperati per la perdita dei loro mezzi di sussistenza, appoggiano il Parlamento. A parte questa tesi, in effetti un po’ forzata, si puo’ sicuramente dire che il sapone ha avuto il merito di ridurre in questi anni la mortalita’ infantile in Inghilterra. Il sapone agisce grazie ad una testa idrofila cvarica, solubile in acqua, e ad una coda idrofobica non solubile in acqua, ma che si scioglie in sostanze come unto, olio, grasso.



