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Published on: VG

1 Maggio 1531

Lucca. Rivolta dei Tessitori (o degli straccioni). Dopo le nuove leggi varate il precedente Gennaio, che gravano sui tessitori di seta, questi isorgono il primo maggio, partendo dalla Chiesa di San Francesco ed agitando un drappo nero strappato. Protestano anche per il pane “caro e tristo”, scarso e cattivo. La vicenda ha diversi risvolti, con accettazione delle richieste, dietro-front, l’intervento di Andrea Doria, e poi la rivolta diventa quasi una guerra civile. Interverra’ anche Giovanni Guidiccioni, uomo di Chiesa, che prende la difesa degli “straccioni”, e capisce per primo, che come dovessero essere portati sul banco degli imputati, piuttosto, gli aristocratici.